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Breitner vs Israels al Kunstmuseum de L'Aja

Verantwortlicher Autor: Paola Testoni L'Aja, 04.02.2020, 11:54 Uhr
Presse-Ressort von: Paola Testoni de Beaufort Bericht 11963x gelesen
G H Breitner, Tre scolarette sul ponte del Westermarkt, ca. 1895, coll privata
G H Breitner, Tre scolarette sul ponte del Westermarkt, ca. 1895, coll privata  Bild: Kunstmuseum

L'Aja [ENA] Una mostra che vince e convince quella appena aperta al Kunstmuseum de L’Aja. Non fosse altro perchè due dei mostri sacri a cavallo tra il 19esimo e 20esimo secolo: Breitner e Israels, o meglio Breitner vs Israels in quanto la mostra non si limita ad esporre alcune delle opere più riuscite dei due (

quelle che arrivano al cuore senza aver studiato minimamente la storia dell’arte) ma anche perchè indaga in maniera approfondita la complessa relazione tra i due artistsi. Una mossa vincente quella di calare le opere che già sentiamo emotivamente vicine a noi nell’interessantissima storia di vita vissuta dei due pittori. Convincente più di un feullietton ottocentesco, queste vite che sembrano quasi romanzate vengono intanto presentate costellate nei loro punti cruciali da opere bellissime di grande espressione artistica. Una relazione piena di conflittualità che il titolo della mostra vuole sottolineare come fosse una vera e proprio match di boxe che durò

G H Breitner, Cavalli da tiro nella neve, 1890-1893, Dordrechts Museum
G H Breitner, Ragazza in kimono bianco, ca. 1895, Coll Rijksmuseum Twenthe, Enschede.
I. Israels, Cavalcata sul somarello, ca. 1898-1902 Kunstmuseum L'Aja – legato Philips-van der Willigen 1942

moltissimi anni. La partita si gioca ad Amsterdam ma inizia in realtà a L'Aia. Qui entrambi gli artisti seguono la loro educazione. Israels è il bambino prodigio degli ambienti intellettuali, nato per seguire le orme del proprio padre, il grande pittore Jozef Israëls. Breitner sembra destinato a vivere come impiegato d'ufficio, ma opta per l'esistenza incerta degli artisti. Grazie al suo talento, è considerato una grande promessa, ma è sempre chiamato a rispondere della sua mancanza di tecnica. Inoltre, Breitner non ha accesso a modelli femminili di status, come la giovane Nanette Enthoven-Enthoven con il cui ritratto il sedicenne Israels nel 1881 ha ottenuto molti elogi. Breitner e Israels arrivano a L'Aia immediatamente dopo i

pittori della Scuola de L’Aja, che hanno iniziato una rivoluzione nella pittura olandese con la loro pennellata e le loro opere dai tema incentrati sulla semplice vita dei villaggi intorno al 1870. Ma se Israels sente il bisogno di liberarsi dal suo famoso padre, Breitner, sempre con incertezze, sta cercando la propria strada e nel 1886 decide infine di trasferirsi ad Amsterdam, seguito poco dopo da Israels. Insieme condividono uno studio a Oosterpark e lo stesso gruppo di amici tra cui scrittori ed artisti. Qui Breitner sviluppa presto un grande talento nel dipingere la vita moderna di città. Israels disegna molto ma non espone per anni. Nelle sue lettere, Israels confessa segretamente che il lavoro di Breitner lo ispira e lo

intimidisce. Insieme formano il nucleo di quello che può essere considerato il primo vero movimento d'avanguardia nei Paesi Bassi. I coaguli di vernice possono rimanere visibili e la proposta può essere brutta, purché sia vera. Perchè anche il loro pensiero è innovativo. Agli occhi di questa generazione di pittori, l'arte è una vocazione e l'artista un genio. Tutto ruota attorno all'espressione più individuale di emozioni, impressioni e percezioni. Questa enfasi sull'autenticità promuove sia l'innovazione che la rivalità reciproca non solo per Breitner e Israele, ma anche per l'intero gruppo di amici di giovani pittori e scrittori definitisi degli Ottanta a cui i due artisti vanno a far parte. Il vigoroso collettivo funziona come una

pentola a pressione, in cui i membri si sfidano e si stimolano costantemente. Questa dinamica si rivela presto anche un terreno fertile per l'animosità all'interno del gruppo. Troppo spesso, le amicizie intime finiscono in discussioni sorprendenti. Le divergenze artistiche che combattono apertamente e ferocemente tra loro sono di solito una copertura per la vera ragione delle loro collisioni: dolori d'amore, ego ferito e paura della competizione. Per dieci anni Breitner e Israels non hanno più nessun contatto per poi reincontrarono nel 1903 al funerale di un amico comune, un’occasione triste che diventa però il momento della riconciliazione forse facilitata dalla saggezza senile e dal fatto che la rivalità reciproca non è più un problema:

entrambi artisti famosi pur muovendosi nello stesso campo dell’arte hanno scelto però percorsi artistici separati. Mentre Breitner cerca sempre più la pace e dipinge in silenzio, Israels si sta affacciando sul mercato europeo, dipingendo con tocco frivolo e una tavolozza chiara il sul mondo dei "nouveau riche". Israels e Breitner: una rivalità stimolante che grazie al loro talento unico chiude questo incontro artistico di boxe con solo vincitori. La mostra è accompagnata da uno splendido libro della curatrice Frouke van Dijke mentre i visitatori del Museo che desiderano approfondire ulteriormente la battaglia tra Breitner e Israels possono scaricare gratuitamente un tour audio sul proprio cellulare.

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